"Nero Su Bianco" è un'opera che offre un'approfondita analisi antro-po-psicologica del concetto di "potere", presentando un'ontologia gnoselogica che ridefinisce il destino africano.
Attraverso un'imperativa ricerca di sovranità mentale, esplorando le radici della civilizzazione umana, sfatando pregiudizi e illuminando un percorso per l'emancipazione mentale degli afrodiscendenti nel XXI secolo.
L'opera è divisa in parti chiave, il libro inizia con un'indagine sull'antropologia civilizzazionale, seguita da un'autopsia storiografica che svela la manipolazione genealogica dell'informazione storica e la storia della guerra occidentale sulla psiche dei popoli melanodermi. La terza parte si concentra sull'autopsia psico-ontologica del sistema educativo unipolare, proponendo un curriculum educativo per il bambino africano nel XXII secolo.
La quarta parte, intitolata "Ontologia del Potere", approfondisce l'analisi pedagogica dell'ubiquità del potere, esplorando le implicazioni di questo concetto fondamentale. La quinta parte delinea il Paradigma Panafricano, enfatizzando la creazione della Nazione Panafricana e l'autodeterminazione sociopolitica attraverso un paradigma ideologico endogeno.
La parte conclusiva dell'opera si occupa dell'acquisizione ed esercizio del potere, proponendo la guarigione e la trasformazione della psiche africana per la liberazione panafricana.
"Nero Su Bianco" è una lettura essenziale per coloro che cercano una comprensione approfondita del potere.