ISBN: 9798829951481
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Premio Nazionale Elio Pagliarani 2016
L'impronunciabile Mrogn è il toponimo dialettale che circoscrive il luogo dell'Appennino ligure dove è ambientata la caccia metafisica inscenata nel libro. In un paesaggio invisibile definito soltanto dalle traiettorie della preda e del cacciatore, si rinnova, come in un cinematografico remake, la mitica battuta del Conte di Kevenhüller di Giorgio Caproni. Taglio per taglio, rima per rima, la caccia alla lingua è proiettata in cabina di montaggio. I fotogrammi dell'originale sfilano davanti al lettore memore e complice. Filologia e maniera si danno la mano per, ancora una volta, cercare di forare il buio. - Fabio Zinelli
Mrogn: entroterra appartato tra Piemonte e Liguria, sparsamente popolato, ma non tagliato fuori dai conflitti che definiscono la Storia, quelli tra uomo e uomo, e tra Uomo e Natura. È al bivio tra Storia e leggenda che si potrebbero intravedere, in una macchia appena rischiarata da raggi solstiziali, i protagonisti del dramma corale inscenato in questa raccolta. Un popolo diffidente e pauroso, che ricaccia fuori la notte serrando a due mandate/ celle e porte: gli esecutori di una pena che non può che essere capitale - cacciatori, bracconieri o tiratori scelti - avidi di colpire e delusi nella mira ad arma bianca; la morte e i morti docili a seguire sul vuoto/ gli oracoli dei vivi. Un habitat immenso e claustrofobico, racchiuso nel segno senza nome: [...] non si penetra nell'ombra./ Entra in noi l'ombra del bosco. Pure il cardine è invisibile, non rappresentabile, né ricostruibile secondo il paradigma indiziario suggerito dai reperti (pezzi di roccia, cortecce incise, piume, peluria e schegge d'osso), dai rilievi (foto, mappe, filmati) e dal sonoro (spifferi d'aria, fischi di serpi, legna spaccata e parlate in dialetto). Chi, o cosa ha lasciato quelle tracce? Ogni scorcio di paesaggio adombra una vittima senza essere, colta sempre un attimo prima del trapasso e sempre libera di contraddirsi, in quella sospensione tra vita e morte consegnata al lettore in frequenti koan (Non c'è/ prima dello sparo, / mira!). Quante figure si potrebbero cernere, nel vuoto che l'autore insegue dando magistralmente suono e parola (voce?) all'angoscia! Il nome resta però anelato e sconosciuto (Lasciateci da soli/ a cercare il nome, lascia perdere/ il bersaglio/ - è il nome, Lo scomparso, col mio nome/ in bocca [...]). In un tempo di penuria e complessità, di anomia incombente e assenza di critica fondamentale, scorgo, nella preda qui braccata, il profilo del soggetto contemporaneo, inseguito da conflitti irrisolti, lottatore obbligato e senza scampo, perdente senza identità o ragion d'essere se non quella di tentare di non morire mai senza volerlo. Reietto e in cerca di un rifugio nel buio più fitto, sa però che non sarà scoperto finché lo sguardo che perlustra il bosco non si rivolgerà a se stesso. - Giancarlo Rossi

  • Format: Trade Paperback
  • Author: Federici, Federico
  • ISBN: 9798829951481
  • Condition: New
  • Dimensions: 9.00 x 0.18
  • Number Of Pages: 74
  • Publication Year: 2022
Language: Italian