L'ombra del Demiurgo è un viaggio filosofico, politico e spirituale attraverso le trame del potere contemporaneo, che rivela l'inquietante attualità del mito gnostico. In un'epoca in cui il dominio non si impone più con la forza ma con l'evidenza, la tecnica, la sorveglianza e il consenso, questo saggio restituisce alla gnosi la sua funzione originaria: smascherare l'illusione del mondo dato, riconoscere il limite come luogo della salvezza, riattivare la memoria di un'origine dimenticata. Attraverso un dialogo serrato tra testi antichi (Apocrifo di Giovanni, Pistis Sophia, Vangelo di Verità) e pensatori moderni - da Foucault a Voegelin, da Baudrillard a Byung-Chul Han - il libro decifra il codice invisibile del potere: il Demiurgo si è travestito da algoritmo, da esperto, da funzionario del reale. La tecnocrazia diventa nuova religione, la sorveglianza nuovo rito, la scienza nuova ortodossia. Ma dove tutto funziona, nulla salva. Contro l'idolatria del mondo come sistema chiuso, L'ombra del Demiurgo invoca una gnosi incarnata, capace di attraversare la carne senza inginocchiarsi al potere. La resistenza non è evasione: è fedeltà a ciò che il potere vuole cancellare - il corpo, la differenza, il mistero.