L'uso accelerato dell'intelligenza artificiale nei processi di reclutamento e selezione ha trasformato la gestione del lavoro, introducendo sistemi automatizzati in grado di filtrare, valutare e preselezionare i candidati. Tuttavia, questa innovazione tecnologica solleva sfide legali rilevanti, soprattutto in relazione alla tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori e dei candidati.Questo libro analizza criticamente i limiti legali ed etici dell'uso dell'intelligenza artificiale nel campo dell'occupazione, ponendo l'accento sui rischi di discriminazione algoritmica, di opacità decisionale e di violazione del principio di uguaglianza e non discriminazione. Basato su un approccio di diritto del lavoro, costituzionale e comparativo, il libro esamina casi emblematici di utilizzo di algoritmi nella selezione del personale, nonché i pregiudizi insiti nei dati e nei modelli automatizzati.Studia inoltre il quadro normativo peruviano e le tendenze normative internazionali, incorporando i principi di governance algoritmica, trasparenza, spiegabilità e responsabilità come strumenti chiave per rendere compatibile l'innovazione tecnologica.