La storia ha un senso oppure un significato? Ha un percorso ciclico o lineare? È una scienza oppure una filosofia? Tutti questi interrogativi sono affrontati da Henry Kissinger nel secondo dopoguerra, in un saggio che analizza in chiave comparativa il razionalismo di Spengler, l'empirismo di Toynbee e il criticismo di Kant. All'indomani dell'Olocausto, questo saggio fornisce non pochi spunti per forgiare un nostro personale ideale futuro partendo dal reale passato.