In passato sono gia state prodotte e pubblicate tante traduzioni dei rotoli del Gorin no Sho. Perché allora pubblicarne un'altra? Per citare Raymond Sosnowski: "I più famosi testi letterari sono stati scritti in ebraico biblico, latino classico, sanscrito, cinese classico, ecc. Non in inglese. Per questo motivo le opere tradotte sono aperte a molteplici interpretazioni a seconda dell'esperienza". Nel caso del Gorin no Sho, le traduzioni pubblicate fino ad oggi mostrano una decisa "mancanza" di esperienza da parte del traduttore. Il Gorin no Sho è stato scritto durante il Medioevo giapponese, quando l'educazione era ispirata ai principi confuciani e buddisti. Musashi attinge fortemente alle virtù dell'insegnamento buddista, quindi è un prerequisito per chi studia la sua opera approfonditamente studiare anche il buddismo. Nelle traduzioni, la mancanza di accuratezza è sempre il risultato di una conoscenza di base inadeguata dell'argomento trattato. Molti traduttori compensano questa carenza di cultura specifica con l'abbondante utilizzo di "paroloni e retorica". Molti sono senza dubbio ottimi traduttori, ma nessuno di costoro ha mai praticato all'interno della scuola fondata da Musashi. Il Niten Ichi ryu non solo insegna i principi fondamentali della pratica, ma anche la visione filosofica da acquisire, unitamente alle verifiche delle proprie qualità spirituali e mentali. Perché, dunque, prediligere questa traduzione? Perché Kim Taylor aveva già una conoscenza più che approfondita della strategia e dei metodi di Musashi prima di decidere di dedicarsi a questo lavoro. Non è necessario leggere tra le righe per interpretare. Basta aggiungere la pratica alla lettura, dedicare una vita allo studio e si ottiene il quadro completo. Questa è la traduzione di cui avrete bisogno per ricomporre il tutto e confrontarvi con la metodologia delle altre scuole. Come disse lo stesso Musashi: "I fiori sono belli ma non producono frutti". Questa traduzione è il frutto che dovete consumare.